
BBT 2023
06/10/2023
Dalla Fons Bandusiae al castello di Monteserico attraverso i paesaggi della riforma agraria
Perdersi nello spazio-tempo dei paesaggi della riforma agraria, ricalcando a pedali le curve sinuose e dormienti delle colline di terra pettinata. Siamo sempre in Basilicata, la terra dalle mille sorprese, nella zona nord al confine con la Puglia. Non c’è niente di meglio che una pedalata di gruppo immersiva, lungo i sentieri gravel delle colline del grano.
Si parte da Genzano di Lucania lungo un percorso ad anello di circa 65 km con 900 metri di dislivello positivo. La traccia punta subito a ovest e dopo circa 10 km inverte la rotta inoltrandosi nel bosco che si avvicina alla Fons Bandusiae, lungo un divertente tratturo che costeggia il ruscello Banzullo fino alla diga di Genzano. Mantenendo la rotta verso ovest si arriva al castello di Monteserico, punto panoramico assoluto. L’occhio si perde nei toni morbidi dei campi, una vista a 360 gradi puntellata dalle case coloniche e dagli edifici che riecheggiano il lavoro nei campi della riforma agraria, realizzata negli anni ’50 in un clima di grandi contraddizioni.
Una massiccia infrastrutturazione portò alla costruzione di strade, borghi acquedotti e dighe; spesso, però, le case coloniche furono respinte dalle popolazioni locali, che continuavano a preferire abitudini di vita arcaiche, basate sul vicinato e sulle relazioni brevi, che solo il microcosmo del paese poteva offrire. Gli effetti di questa enorme rivoluzione, che in molti casi si è trasformata in abbandono, sono ancora visibili, e suscitano un certo fascino. Intorno al Castello di Monteserico che vigila solitario su una collina a 550 m, sono ben visibili i ruderi e le strutture dei “poderi” che venivano assegnati ai contadini. Erano completi di abitazione, stalla, forno, cisterna e costituivano una unità produttiva teoricamente autosufficiente. Poco lontano c’è Borgo Taccone, una perfetta location per film western, che mostra tutta la sua complessità: un gruppo di case fatiscenti, sviluppate attorno a una chiesa, una scuola, un ufficio postale e la ferrovia. Dopo un primo periodo di relativa espansione, iniziò a svuotarsi negli anni ’60 -’70.
Nei pressi di Borgo Taccone c’è l’ultima virata, in direzione nord-ovest per rientrare a Genzano, non prima di aver pedalato ancora su una stretta lingua di strada nel mezzo alla campagna ipnotica di questi luoghi all’apparenza desolati, ma capaci di trasmettere una grande emotività.
All’arrivo chi ha prenotato il pranzo potrà (o meglio, dovrà!) cambiarsi e partecipare alla mangiata di gruppo per concludere al meglio la giornata.
Il percorso ha una difficoltà media considerata la lunghezza e i fondi stradali. Non ci sono lunghe salite ma è bene tener conto che circa metà del percorso si snoda su strade sterrate carrarecce (larghe). Non è una gara, non si corre e si va insieme


CARATTERISTICHE:
- LUNGHEZZA: 65 km
- DISLIVELLO: 910 m D+
- FONDI: 50% asfalto (con buche); 50% sterrato
- BICI ADATTA: gravel o MTB, anche a pedalata assistita
COSTI:
- ISCRIZIONE: 10€ (5€ per i soci FIAB 2024) comprende traccia e assicurazione
- PRANZO: 25€ comprende antipasto, primo, dolce e bevande. Va prenotato e saldato entro e non oltre il 10.12.2024
ai pagamenti tramite SUMUP verrà applicata una commissione di 1,00€
INFO UTILI:
- PARTENZA: 15 dicembre ore 09:00 presso Tenuta Cavallina, Genzano di Lucania (PZ)
- Se vi fermate a pranzo portate un cambio vestiti per non sporcare la sala (richiesta della struttura)
- È obbligatorio l’uso del casco
- Le bici devono essere in buone condizioni, con impianto frenante funzionante, ognuno è responsabile del proprio mezzo e autosufficiente in caso di guasti meccanici o forature
- Si pedala tutti insieme e ci si aspetta, tuttavia la velocità media non deve essere inferiore ai 15 km/h per chiudere il giro per pranzo
- in caso di defezione verrà restituito il 70% della quota (escluse commissioni)
